FAQ

  1. Meglio presentare un progetto per ogni corso di laurea o 1 progetto trasversale a tutto il dipartimento?

Meglio puntare sulla trasversalità e, quindi, presentare un progetto che coinvolga più corsi di laurea e si ponga come obiettivo le soft skills adattabile ai diversi corsi.

  1. Chi è il responsabile del progetto? Quanti responsabili può avere un progetto?

Il responsabile può essere un RTDB o il coordinatore del corso di laurea. L’importante è che il progetto coinvolga gli RTDB (requisito per l’approvazione del progetto) che rappresentano i leaders della progettazione e dell’implementazione.

Il progetto può avere più responsabili.

  1. Cosa inserire nelle motivazioni del progetto?

Nella progettazione vanno contestualizzate le criticità, i bisogni emergenti. Perché faccio questo progetto? Su quali criticità voglio intervenire? (Es. stiamo dialogando con le parti sociali per la costituzione del corso di laurea professionalizzante per rendere più pratico il percorso formativo).

  1. Quali possono essere gli aspetti innovativi?

L’innovazione è una risposta nuova a bisogni emergenti o a criticità che non sono state risolte con altri mezzi e strumenti trovando nuovi modi di organizzare l’offerta formativa, gli esami, i materiali didattici. Es. rispondere ai bisogni dei nativi digitali (motivazione) facendo entrare la didattica nel tempo in cui gli studenti utilizzano i mezzi digitali (obiettivo). Si potrebbe condividere il materiale didattico in maniera interattiva durante la lezione (materiale co-costruito dal docente e dagli studenti durante la lezione).

  1. È opportuno coinvolgere corsi triennali o magistrali?

Dipende. Es. Una criticità che emerge è il calo della partecipazione attiva dello studente, la dispersione tra gli ultimi esami sostenuti e l’elaborazione della tesi di laurea, forme di individualismo e competizione tra gli studenti soprattutto alla magistrale (Corso di laurea in Filosofia). L’innovazione potrebbe riguardare un laboratorio di scrittura filosofica collettiva che coinvolge sia gli studenti della triennale sia della magistrale in modo trasversale.

  1. Nella sperimentazione si possono utilizzare i CFU degli RTDB?

Si può immaginare di configurare CFU a scelta e prevedere insegnamenti specifici impiegando il monte ore di un RTDB che non riesce a raggiungerlo.

  1. Si possono realizzare progetti che hanno come destinatari i docenti?

Sì. Ad es. si può prevedere come prima fase del progetto una serie di incontri di discussione e sperimentazione tra i docenti per la predisposizione dei materiali e della linee di implementazione del progetto.

  1. Nel progetto si può inserire un’innovazione che riguarda anche gli esami?

Sì, creando un link e una coerenza tra l’innovazione didattica e le esigenze degli studenti (esami).

  1. Cosa inserire in “Attività previste”?

Ad es. inserire un’innovazione che riguarda i CFU del corso che va monitorata in termini di efficacia dell’intervento.

  1. Cosa inserire in “Obiettivi”?

Negli obiettivi bisogna inserire gli indicatori dei risultati attesi specificando ad es. che la valutazione riguarderà il numero di studenti che si laureano in tempo, l’appello d’esame a cui si iscrivono, ecc. La valutazione può essere a breve termine (esami e profitto, questionario di soddisfazione dello studente, interviste) e a lungo termine (placement). È importante valutare l’impatto del progetto mantenendo una coerenza tra gli indicatori, gli strumenti di valutazione e gli obiettivi iniziali del progetto.

  1. Il progetto può riguardare più dipartimenti?

Sì, il progetto può essere interdisciplinare (es. Ingegneria-Medicina) e riguardare ad es. una didattica per casi analizzato a multilivelli attraverso diversi sguardi disciplinari (esperienza di co-teaching).

  1. Quali sono i tempi di realizzazione del progetto?

Un anno accademico con inizio ad es. nel primo semestre 2020/2021.

  1. Si può realizzare un progetto che coinvolge gli studenti universitari nelle attività di orientamento degli studenti delle scuole secondarie?

Se si immagina di realizzare un progetto in cui vengono formati studenti universitari come testimonials che partecipano alle attività di orientamento l’aspetto della didattica innovativa è carente. Si potrebbe pensare, invece, di impiegare gli studenti come mentor o peer tutoring all’interno dei corsi.

  1. Si deve specificare ruoli e funzione del personale coinvolto nel progetto?

No, si possono inserire solo i nominativi.

  1. Il progetto può prevedere una variazione dell’Ordinamento Didattico del corso di laurea?

Si può agire sul Regolamento Didattico, mentre l’Ordinamento Didattico può essere un obiettivo a lungo termine.

  1. C’è un numero massimo di partecipanti da inserire?

No, ma maggiore è il numero di partecipanti, maggiore sarà l’impatto.

  1. Cosa si intende per artefatto?

Tutto quello che viene prodotto nel corso, ovvero materiali didattici, pubblicazioni, tutorial ecc.

  1. La call prevede un finanziamento?

No.

  1. Dove va caricato il progetto?

Il progetto va caricato nella piattaforma blended.sinapsi.unina.it/moodle/

 

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